LA PATOLOGIA

La rinite allergica è definita come un disturbo sintomatico della mucosa nasale provocato da una infiammazione mediata da immunoglobine e che si attiva al contatto con particolari sostanze, denominate allergeni, con la mucosa respiratoria.

Si tratta di una patologia infiammatoria con un’elevata prevalenza ed effetti diretti sulla qualità della vita, sul rendimento lavorativo e scolastico da cui deriva un ingente costo economico, aggravato principalmente dalla frequente associazione con l’asma bronchiale.

La rinite allergica è un problema sanitario globale che colpisce dal 5 al 35 % della popolazione (Linee guida ARIA 2019), toccando punte del 40% nei bambini. Il maggior numero di individui colpiti ha però tra i 20 e i 30 anni e nel 50% dei casi sono presenti fattori ereditari: figli di genitori allergici hanno più probabilità di sviluppare allergie.

La sua prevalenza è in aumento ed è classificata fra le prime dieci cause di intervento del medico di medicina generale.

È importante ricordare che la rinite rappresenta un fattore di rischio per l'asma. Rinite e asma sono aspetti clinici differenti di un unico disordine immuno-mediato dell’apparato respiratorio. I pazienti con rinite allergica devono sempre essere indagati per una eventuale presenza di sintomi asmatici. La rinite è presente nel 80% dei pazienti con asma allergico e il rischio di asma cresce dal 2% nei pazienti senza rinite al 7-19% nei soggetti affetti da rinite.