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COME CURARE L’EMICRANIA

Le terapie disponibili permettono di controllare i sintomi più invalidanti dell’emicrania.

Molto spesso il medico consiglia di annotare su un diario tutti gli attacchi: quando si presentano, la durata, l’intensità, se ci sono dei fattori scatenanti e come rispondono al trattamento. In questo modo il medico e il paziente possono capire meglio perché si manifestano ed eliminare i fattori scatenanti, per poi procedere alla scelta della migliore terapia.

I farmaci vengono usati per tre diversi scopi: prevenire l’emicrania, bloccarla e controllare il dolore. È consigliato assumerli non appena ci si rende conto che l’attacco di emicrania sta iniziando, per avere la massima efficacia.

Per prevenire gli attacchi nelle persone che soffrono di emicranie frequenti o invalidanti, può essere d’aiuto assumere ogni giorno alcuni tipi di farmaci:

  • beta-bloccanti
  • anticonvulsivanti
  • amitriptilina

I farmaci che invece sono in grado di arrestare la progressione dell’emicrania una volta insorta sono:

  • i triptani, (antagonisti della 5-idrossitriptamina [5-HT] o serotonina), che impediscono ai nervi di rilasciare le sostanze che possono scatenare le emicranie
  • La diidroergotamina, che viene somministrata per interrompere le emicranie persistenti e gravi, spesso insieme a un farmaco che allevia la nausea.
  • I farmaci antiemetici, che possono essere utilizzati per alleviare cefalee di intensità da lieve a moderata in persone che non tollerano i triptani o la diidroergotamina.

Per controllare i sintomi dolorosi vengono invece prescritti:

  • antidolorifici, come farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o paracetamolo;
  • analgesici che contengono caffeina, barbiturici o oppioidi (quando gli altri trattamenti sono inefficaci e nel caso di emicranie gravi).